
VOCI DI VOCE
Laboratorio di voce espressiva
A cura di Flavia Bakiu
Cinque giovedì
dalle 18.30 alle 20.30
19 novembre
26 novembre
3 dicembre
10 dicembre
17 dicembre
La voce non è una sola.
Dentro una voce ne abitano altre. Voci ricevute, perdute, trattenute senza saperlo. Resti sonori, cadenze, inflessioni. Qualcosa passa da un corpo all’altro e rimane. Qualcosa viene da prima di noi.
Il lavoro parte da qui: ascoltare la voce prima ancora di usarla.
Cinque incontri per attraversare diversi materiali: la parola quotidiana e quella poetica, la lettura, il racconto, il monologo, il testo teatrale, la ripetizione, il suono puro. Passeremo dalla parola al respiro e dal respiro al rumore; dalla voce riconoscibile alla voce che si rompe, si sposta, cambia origine. Il lavoro tecnico, articolazione, respirazione, risonanza, ritmo, intensità, sarà sempre legato alla possibilità di dare alla voce una presenza scenica, di renderla capace di agire nello spazio.
La voce sarà quindi materia di relazione. Lavoreremo sulla possibilità di entrare nella voce dell’altro, accoglierla, riprodurla, deformarla.
Ogni voce è unica, ma nessuna voce è completamente sola.
Dentro la nostra voce passano gli altri.
Passano le cose ascoltate, le cose perdute, le cose imparate. Passano i vivi e, qualche volta, anche quelli che non ci sono più.
Il laboratorio sarà un luogo per ascoltare queste presenze e provare, insieme, a dar loro un corpo sonoro.
Cinque incontri per cercare le voci dentro la voce.
Costi e iscrizione:
100€ + 15 € di tessera associativa
Per maggiori informazioni e per la prenotazione del corso scrivere a
segreteria@arterego.org
Flavia Bakiu / BIO
Classe 1992, nata in Albania e trasferitasi in Italia all’età di nove anni, si forma alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna e prosegue il proprio percorso con Societas. La sua ricerca artistica nasce dall’interesse per la relazione tra corpo, voce e parola, e si sviluppa attraverso pratiche sceniche in cui il linguaggio viene scomposto, riscritto e messo in relazione con l’immagine.
Nel 2021 fonda il collettivo Le Notti, con cui porta avanti una ricerca performativa che attraversa teatro, voce, cinema e linguaggi audiovisivi, esplorando in particolare il rapporto tra presenza scenica e immagine in tempo reale attraverso l’uso della camera live.
Il suo lavoro si concentra sulla possibilità di trasformare materiali esistenti,parole, immagini e memorie in nuovi dispositivi scenici, interrogando il modo in cui la memoria individuale e collettiva si costruisce, si trasmette e continua a modificarsi nel presente.
Insieme alle musiciste Dora Bakiu e Riviera Lazeri dà vita a Kinema Dhome (Cinema da camera), progetto che nasce da questa ricerca e approfondisce il rapporto tra voce, musica e memoria attraverso il cinema albanese del XX secolo.






