El Bechin

Dario Marodin nasce il 12 febbraio nel lontano 1985 in un luogo periferico della provincia di Vicenza e lontano dalla vita cittadina comunitaria, definito il “bronx” di Mason Vicentino.

Un’infanzia difficile, egli crebbe tra le terre selvagge come un selvaggio, e proprio per questo venne escluso dai suoi coetanei, tanto per i suoi atteggiamenti rozzi quanto per i cattivi odori che le situazioni di sopravvivenza lo costringevano quotidianamente.

Negato allo studio piantò gli studi, deciso a seguire il lavoro del padre di Becchino, così che alla settima generazione di becchini della famiglia Marodin, il destino volle che il futuro della popolazione di Mason Vicentino passasse nelle sue mani.

Ragazzo spigliato, Dario investì i propri guadagni in centri estetici e corsi di galateo; una volta acquisita una bella presenza e una buona educazione egli divenne praticamente irriconoscibile e in pochissimo tempo acquisì la fama di nobile cavaliere e abile seduttore. Si racconta in paese che nessuna donna potesse resistere alla tentazione di resistergli, tanto che al suo passaggio gli uomini si vedevano costretti a rinchiudere dentro casa le proprie mogli e le proprie figlie per assicurarne la prole.

All’età di circa 20 anni lo scandalo! Dario venne denunciato di Necrofilia, poichè visto in atteggiamenti succinti con dei cadaveri. Egli si difende: “Questo è il mio lavoro!”; l’accusa: “Abbiamo le prove!”. La fama e la posizione sociale di spicco raggiunta decadde miseramente: costretto all’esilio da parte della comunità, poi l’abbandono e il rifiuto da parte degli stessi genitori: “Noi, ce ne laviamo le mani!”.

Ebbene sì, nessuno capì cosa fu successo in quel frangente, ma una cosa era certa, qualcosa era successo. Diffamato e calunniato, Dario si trovò alle strette, e per non ritrovarsi il cappio al collo partì per un lungo viaggio, e senza ritorno. Le ultime persone che lo videro lasciare il suo paese natio, affermarono che egli non partì solo!

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